Illuminare la cucina

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Illuminare la cucina

La luce riveste un ruolo fondamentale nelle nostre case, a quest’argomento abbiamo già dedicato un articolo nel nostro blog intitolato “L’illuminazione per la casa” ; nel presente vogliamo approfondire il tema relativo all’illuminazione della cucina. Si tratta del fulcro della casa dove si svolgono diverse funzioni. La cucina negli ultimi decenni si è trasformata, non è più intesa solo come luogo per la preparazione degli alimenti ma come stanza polifunzionale. Spesso i tavoli delle nostre cucine oltre ad essere utilizzati per pranzare diventano scrivanie e piani di lavoro utilizzati da tutti i componenti della famiglia. E’ fondamentale dedicare attenzione alla progettazione illuminotecnica di questo spazio, dove si trascorrono molte ore nell’arco della giornata e dove si svolgono attività di estrema importanza come la preparazione dei cibi o studio. Rp design group considera la disposizione e la scelta della tipologia dei corpi illuminanti fondamentali per la progettazione dell’ambiente cucina. Uno spazio ed un arredo bene progettato ma mal illuminato diventa difficile da utilizzare e può condizionare negativamente il nostro umore. Inoltre in cucina si svolgono delle attività che possono essere pericolose, come per esempio il taglio dei cibi, che richiede una buona illuminazione.

Illuminazione artificiale diffusa.

illuminazione notturna a pavimento incassata nello zoccolo

illuminazione notturna a pavimento incassata nello zoccolo

Innanzitutto la cucina è bene che sia illuminata in modo diffuso, consigliamo un 35 Watt al metro quadro, questo per permettere di svolgere le funzioni legate alla preparazione dei cibi e alla pulizia del locale stesso senza affaticare la vista. Per illuminare in modo diffuso questo spazio si possono scegliere delle applique alogene o a led di nuova generazione che proiettino il loro fascio luminoso a soffitto, che se di colore chiaro, diventerà una superficie riflettente . Possiamo optare per una plafoniera o per un lampadario a sospensione purchè abbiano dei paralumi – diffusori trasparenti, per illuminare uniformemente lo spazio.Punti luce dedicati.Dopo aver pensato all’illuminazione generale del locale è bene concentrarsi sul tutte quelle zone che necessitano di una luce dedicata. Il tavolo spesso viene utilizzato come aggiuntivo piano di lavoro per cucinare e come scrivania per studiare o disegnare. Se vogliamo conferire importanza ed intimità alla zona pranzo opteremo per una lampada a sospensione installata ad un’altezza di circa 150 cm da terra, con paralume poco trasparente alla luce ed aperto sul fondo in modo che concentri il fascio luminoso sul piano del tavolo. Nel caso si voglia illuminare il nostro tavolo ma senza farlo diventare l’elemento cardine della cucina si può optare per dei faretti incassati in un ribassamento e esterni direzionati sul piano.

La zona lavelli, se non è posizionato sotto la finestra si può utilizzare il fondo dei pensili sovrastanti per illuminare la zona lavaggio con un fondo luminoso, con dei faretti a led o alogeni a bassa tensione. Accertatevi che i faretti abbiano un Ip, grado di penetrazione di liquidi e solidi, adatto a questa zona dove potrebbero esserci schizzi d’acqua. La zona cottura se provvista di cappa aspirante non necessita di un’ulteriore luce, tutte le cappe sono provviste di faretti, nel caso non ci fosse la cappa si può optare per dei faretti a soffitto in corrispondenza dei fuochi o delle luci a parete direzionabili. I piani di lavoro se sottostanti ai dei pensili si possono illuminare con faretti incassati sul fondo dei pensili alogeni a bassa tensione o a led, con strisce di led correttamente protette, o con tubi sottili fluorescenti. Se la pate superiore ai piani di lavoro è libera si possono utilizzare faretti a soffitto o luci a parete direzionabili. E’ altrettanto importante illuminare le zone più nascoste all’interno dei mobili della cucina con luci dedicate che si azionano con l’apertura dell’anta. Spesso si tratta di luci a led, quindi a luce fredda che non vanno a surriscaldare l’interno del vano anche se tenute per molto tempo accese a causa di una anta tenuta per sbaglio aperta dell’anta.

illuminazione dedicata

illuminazione dedicata

Illuminazione naturale.

Nel caso fosse possibile scegliere l’ubicazione della cucina all’interno del vostro appartamento, optate per un locale ben illuminato da luce naturale. Quest’accortezza vi permetterà durante la giornata di non dover accendere ogni volta le luci della cucina anche solo per prendere un bicchiere d’acqua o per farvi un caffè. Nel caso si trattasse di sotto tetto posizionate diversi velux a soffitto soprattutto nelle zone di lavoro. La luce naturale cambia nell’arco della giornata quindi è bene dotare tutti gli infissi con tende appacchettabili o con sistemi d’oscuramento a venezianina o tendine a rullo. Se l’altezza da terra della finestra ve lo permette potrete posizionare il piano di lavoro o la zona lavelli sotto di essa, godendovi la luce naturale ed il panorama durante la preparazione dei piatti. Nel caso la cucina fosse sprovvista di luce naturale vi sono dei sistemi che possono condurre la luce naturale all’interno del locale attraverso dei condotti riflettenti che catturano la luce dall’esterno e la trascinano all’interno della vostra abitazione.

 

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2 comments

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