La lampadina, quella sconosciuta. In base a quali criteri sceglierla?

Quali sono le principali tipologie di lampadine a risparmio energetico? Dalla prima lampadina del tipo ad Arco del 1802 di Humphrey Davy che si basava sull’ottenimento di un arco luminoso (direttamente a contatto con l’aria atmosferica) ad oggi c’è stato un ampio spettro di evoluzione nell’illuminazione per la casa e non solo.

L’8 dicembre 2008, la Commissione Europea per l’Energia ha approvato la messa al bando in tutti gli Stati membri delle lampade ad incandescenza, secondo un programma di progressiva sostituzione a partire dal settembre 2009, con completamento nel recente settembre 2013

Dal 1800 ad oggi, nel principio la lampadina ad incandescenza è rimasta la stessa ed il suo utilizzo è stato in parte sostituito da altre tecnologie luminose. Tra i nuovi tipi, le lampadine alogene, a incandescenza migliorata oppure led: sono le principali tipologie a risparmio energetico.

CHE TIPO DI LUCE VOGLIO?

Queste tipologie emettono luce con caratteristiche differenti ed è quindi importante fare almeno delle semplici valutazioni preliminari a seconda della propria esigenza di luce.

Perché ogni condizione d’uso degli ambienti ha una sua luce più o meno ideale. Le principali caratteristiche delle lampadine sono sempre indicate sulle confezioni.

Sicuramente la prima questione è capire di quanta luce si ha bisogno. L’intensità o potenza luminosa delle lampadine viene indicata solo sui prodotti confezionati. L’intensità non si misura in Watt ma bensì in Lumen. Fino a tempi recenti si associava l’idea di intensità luminosa con il Watt. Il Watt in realtà esprime la potenza assorbita dalla rete.

A parità di watt, non è detto che le lampadine abbiano la stessa intensità di luce. Quindi, invece di parlare di 40, 60 o 100 W (o degli equivalenti 8, 12 o 20 W dei modelli a fluorescenza) bisognerebbe parlare di 400, 600 o 1.000 lumen. Va anche detto che a parità di lumen, il consumo di energia è differente a seconda del tipo di lampadina. Mediamente a un assorbimento di 100 watt corrispondono a 1300-1400 lumen.

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L’illuminazione per la casa solitamente mantiene una tonalità calda (2700-3000 gradi Kelvin) mentre l’ufficio in casa o in azienda mantiene temperature luce-colore più bianche e fredde ( salendo a 4000 gradi Kelvin); questi valori si trovano indicati sempre in confezione.

I gradi Kelvin sono l’unità di riferimento per valutare la resa cromatica della luce.

A 4500 °K si ottiene una luce bianca neutra. A seconda della destinazione d’uso degli edifici case, uffici, scuole, ospedali, laboratori, parcheggi etc.) si scelgono luci di rese cromatiche differenti.

Con i nuovi impianti di illuminazione aumentano il numero di dispositivi luminosi dimmerabili, ovvero dove è possibile decidere se sfruttare o meno il massimo della potenzialità luminosa. Controllare quindi sulle confezioni delle lampadine se è presente il simbolo che la dichiara dimmerabile.

I NUOVI PRODOTTI

La nuova generazione di lampadine è sicuramente più efficiente e durevole e secondo le stime consentirebbe un risparmio sui costi di elettricità di circa 25 euro annui per un nucleo famigliare di 4 persone (illuminazione per la casa).

Tutti i nuovi prodotti sul mercato mantengono le precedenti tipologie di attacco sui porta lampadine.

LE LAMPADINE AD INCANDESCENZA MIGLIORATA

Le lampadine alogene allo xenon utilizzano circa il 20-25% di energia in meno rispetto alle migliori lampadine a incandescenza tradizionali di pari intensità luminosa e durano fino a 12 anni. La qualità della luce rimane sostanzialmente la stessa delle vecchie lampadine ad incandescenza tradizionali.

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LAMPADINE LED

Le nuove luci led sono molto più efficienti delle vecchie lampadine ad incandescenza consumando l’80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza e durano 10 ma anche fino a 25 anni a seconda del livello di prodotto.

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LAMPADINE ALOGENE A BASSA TENSIONE

La nuova generazione di lampadine alogene chiamate a bassa tensione vengono alimentate da un flusso di soli 12 Volt, ha un ottima resa cromatica, e durano mediamente fino a 2 anni.

Quando si scelgono i modelli con rivestimento ad infrarossi applicato l’efficienza energetica migliora oltre il 45% rispetto alle vecchie lampadine, ma solo se si usa la bassa tensione. Le lampadine di questo tipo hanno infatti bisogno di un trasformatore di corrente. Il trasformatore può essere un elemento separato oppure una componente integrata nella lampada, e può anche essere integrato nella lampadina.

Da non escludere sono anche le nuove lampadine fluorescenti compatte. A parità di emissione luminosa, una lampadina fluorescente compatta consuma fra il 65 e l’80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali.

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Tendenzialmente i prezzi delle nuove generazioni di lampadine scenderanno nel tempo.

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3 comments

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